Coerenza a 5 stelle.

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Sul Corriere di Romagna di due giorni fa abbiamo letto Giuseppe Palazzolo, l’ex candidato sindaco di Imola del centrodestra e quindi anche della Lega, raccontare di come la Lega si stesse infiltrando nell’amministrazione comunale imolese, nonostante si trattasse teoricamente di un monocolore del Movimento 5 Stelle, e di come la sindaca dimostrasse di “non agire in piena libertà”.
È evidente: tale esternazione sottolinea il fatto che qualcuno inizia a comprendere che il “capo” non fosse solo lei, bensì altri a lei vicini, e a prendere atto di come la querela fosse diventata l’emblema del “punirne uno per educarne cento”

Chiunque abbia vissuto dall’interno l’esperienza con la Sindaca Sangiorgi sa come sono andate le cose, nonostante alcuni continuino a mentire stravolgendo a loro vantaggio la realtà dei fatti.
Falsità ripetute a più riprese, come il far credere di essere noi del Movimento 5 Stelle ad essere manipolati dal PD, quando, al contrario, ad essere palesi erano i condizionamenti della Sindaca.
Vorremmo al riguardo solo ricordare di quando la Sangiorgi e il suo mitico vice-sindaco per 8 ore scarse, Longhi (probabilmente nuovo recordman per il mandato più breve della storia), andavano a spellarsi le mani applaudendo Salvini dopo pochi giorni dalle dimissioni. E questo è un fatto documentato

Il Movimento 5 Stelle si ripresenterà alle prossime elezioni slegato da ogni partito, e si ripresenterà con coloro che, all’interno o fuori dal consiglio comunale, avevano mantenuto una posizione di coerenza in difesa del programma elettorale con il quale si era stati eletti.

Coerenza.

Questa parola sconosciuta a chi cambia partito come cambiare una maglietta, per noi è un valore proprio come la parola data e che a differenza di altri abbiamo dimostrato di saper tutelare, senza alcun timore.

M5S Imola


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