CA’ VAINA – UN POZZO SENZA FONDO IN PROFONDA AGONIA

Marzo 2013 – febbraio 2017. Sono serviti quasi 4 anni per realizzare la terza Sala Prove di Ca’ Vaina. A tanto sono arrivati i gestori targati Seacoop per realizzare un servizio annunciato sin da marzo 2013 (http://www.sabatosera.it/ca-vaina-musica-video-e-arte-di-strada-395874/).

Dopo una inaugurazione con tanto di tor, la delusione degli utenti è arrivata quando ci si è resi conto che questo nuovo spazio non solo è stato realizzato con materiale musicale usato (pianoforte, batteria e amplificatori hanno sicuramente più di 10 anni di vita), ma persino gli spazi di questa “nuova” sala non sono stati minimamente ristrutturati. La sala inoltre è separata da pareti da ufficio recuperate chissà dove e foderate in tessuto (chissà se ignifugo).

Dispiace che il gestore, al quale il Comune versa annualmente oltre 100.000 euro di soldi pubblici, invece di investire prima e con forza in questo servizio (anche le altre Sale Prova pare soffrano di scarsa o nulla manutenzione) abbia invece preferito investire in questi anni in arredi (questi si nuovi) e nella creazione di un bar costato sicuramente diverse decine di migliaia di euro, che stando ai dati di affluenza non ha certo risolto la cronica crisi di utenza di Ca’ Vaina.

Stando alle ultime notizie che molti ex utenti riferiscono, tra la gestione di Ca’ Vaina e i ragazzi, la frattura sia oramai insanabile, dato che il famoso “tavolo di coordinamento” o “comitato di gestione” previsto dal progetto di gestione e realizzato solo dopo la nostra insistenza, sarebbe ormai stato definitivamente sciolto per incapacità o inadeguatezza del personale del centro nel saper gestire e valorizzare i rapporti con i ragazzi.

Ca’ Vaina è ormai un pozzo senza fondo, una struttura in agonia, i cui utenti giornalieri si contano sulle dita, utile solo a fornire lavoro a quasi 10 dipendenti, che costa una follia alle casse comunali.

Il Movimento 5 Stelle è sempre stato a fianco dei ragazzi che chiedono da anni di essere protagonisti della gestione di questa importante struttura pubblica. Giovani volenterosi, che la gestione Seacoop avallata da una amministrazione comunale compiacente, evidentemente non ha mai voluto coinvolgere nella progettazione e gestione dei servizi in maniera sincera e diretta.

Per questo annunciamo un nostro accesso agli atti per capire cosa stia succedendo là dentro. Chiederemo tutti i documenti utili a capire come vengono spesi i fiumi di soldi pubblici (dal 2012 ad oggi oltre 400.000 euro), dato che i risultati evidentemente non hanno prodotto alcuna ricaduta sui giovani di questa città.

Movimento 5 Stelle Imola

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