Chi vince non può fare quel che gli pare.

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Sui giornali di oggi sabato 29 agosto abbiamo letto che la candidata sindaco Cappello vorrebbe che fossero “i cittadini a decidere in modo autonomo il futuro della città.”

Dare ai cittadini il potere di decidere del loro futuro è una bella promessa pre elettorale, peccato però che ci siano forze politiche che il giorno dopo le elezioni tale promessa tendano a dimenticarla di colpo.

Un esempio da manuale di tale smemoratezza è quando durante l’ultimo mandato dell’allora sindaco Manca il M5S rinfacciò all’allora maggioranza di CSX di voler raddoppiare la discarica di Pediano senza averlo messo nel programma elettorale del 2013. Per tutta risposta l’allora consigliere di maggioranza Linguerri in aula sprezzante rispose che “chi vince poi fa quello che gli pare”.
Da sottolineare che Panieri, allora pure lui consigliere di maggioranza e attuale candidato sindaco del CSX non disse nulla, evidentemente o perché era distratto o perché era troppo pavido o perché condivideva l’idea.

Se si è governata Imola per settant’anni e si vuole veramente dare ai cittadini più potere, non si boccia nel 2015 la proposta del M5S allora all’opposizione di istituire il bilancio partecipativo, e non si aspetta che sia una amministrazione del M5S nel 2019 a introdurlo.

Il bilancio partecipativo rappresenta un potentissimo strumento di controllo democratico delle risorse del Comune che se realizzato compiutamente impedirà a chiunque vinca le elezioni di poter ripetere che “chi vince poi fa quello che gli pare”, per questo è importante che tale percorso venga terminato da chi lo ha iniziato, senza consegnarlo imprudentemente nelle mani di personaggi o distratti o pavidi o sinceramente antidemocratici.

M5S Imola


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