Citta’ Metropolitana

Claudio FratiDiario di bordo metropolitano
di Claudio Frati

Appuntamenti istituzionali


18/25 novembre presentazione bozza statuto ai sindaci della conferenza metropolitana e alle organizzazioni economiche e sociali
25 novembre ore 14,30  verifica pareri organizzazioni economiche e sociali
2 dicembre ore 16,30 votazione emendamenti

9 dicembre ore 16,30 adozione proposta da parte del consiglio
12 dicembre Seduta consiliare. Votazione per l’adozione della proposta di Statuto (inviandola contestualmente alla Conferenza Metropolitana).
16 dicembre 1^ convocazione Conferenza metropolitana per approvazione definitiva Statuto

 

 

23 gennaio ’15

Oggi in CM alle ore 10,00 abbiamo incontrato Don Ciotti che ha presentato la manifestazione nazionale di Libera che quest’anno si terrà a Bologna dal 13 al 22 marzo prossimi con l’incontro coi famigliari delle vittime di mafia per il 21, non casualmente il primo giorno di primavera. Nello stesso periodo ci sarà il Cosmoprof quindi una buona notizia per tutti gli albergatori della regione. Parla don Ciotti che inizia ricordando le parole di Paolo VI “La politica è la più alta ed esigente forma di carità.” Poi prosegue con una serie di frasi che voglio riportarvi.

“Nella nostra costituzione manca una parola, verità. Senza verità non c’è giustizia. Il 75% dei famigliari di delle vittime della mafia e delle stragi non la conoscono ancora.”

“Le mafie non sono un mondo a parte, sono una parte del nostro mondo.”

“Dalle stragi del ‘92 ad oggi le vittime di mafia sono state 3500 (tremilacinquecento)”

“La memoria non deve essere retorica e celebrazione, per trasmettere una memoria viva, il miglior modo è impegnarsi.”

“Non si sconfiggono la mafia se non si sconfigge la corruzione che è la sua incubatrice.”

”Ai mafiosi ha disturbato molto la legge per la confisca dei patrimoni, ma bisogna fare un salto in avanti. Chiediamo che questo governo approvi il pacchetto di norme che se applicate farebbe ritornare in Italia 55.000 beni confiscati.”

“Non servono navigatori solitari, è il noi che vince”

“La forza della mafia ‘sta fuori dalla mafia coi comportamenti omertosi”

“Molto di Roma capitale è partita dal basso, e noi come Libera abbiamo sostenuto quelle persone.” “Il vero problema non solo sono i poteri illegali, ma i poteri legali che si muovono illegalmente” “Quando l’antimafia disse che c’era la mafia a Torino si pensò di denunciare l’antimafia per diffamazione, cercando di negare il problema.”

“Il problema non solo chi fa il male ma chi guarda e non fa nulla.”

Ho ringraziato pubblicamente don Ciotti per la sua esortazione a far sì che la memoria non diventi retorica ma impegno (una cosa molto simile al nostro “alzailculodaldivano”). Al termine mi ha parla l’incontro di ieri con Beppe sul reddito di cittadinanza che condivide in quanto la considera un importante argine al dilagare della criminalità. Posto che sul reddito di cittadinanza, come confermatomi direttamente anche Merola è d’accordo (e quindi probabilmente anche una buona parte del PD), scherzando ma non troppo l’ho esortato a fare da collante tra tutte le forze politiche per raggiungere l’obiettivo. La buona notizia è che non si è sottratto.

P.S. Prima dell’intervento di Don Ciotti ho scambiato 4 parole con un Merola sconfortato e quasi incredulo per la cancellazione da parte del governo nel decreto mille proroghe dell’articolo che sospendeva la multa per le amministrazioni che hanno sforato il patto di stabilità, cosa che nel precedente incontro del 14 (vedi sopra nota del 14/1/15 terzo paragrafo) dava praticamente cancellata. Stando così la situazione per la CM di Bologna quindi è confermata la multa aggiuntiva di 5 milioni di euro. Tradotto quello che nel 2014 abbiamo fatto con 150 milioni nel 2015 dovremo farlo non con 100 (che è già una follia), ma con 95. Più che di nascita della nuova città metropolitana a questo punto sarebbe meglio parlare di suicidio assistito.

P.P.S Dopo averlo fatto formalmente ho personalmente espresso la nostra sincera solidarietà a Isabella Conti, sindaco di S. Lazzaro che, come mi ha confermato oggi dal vivo, ha subito pesanti intimidazioni in seguito alla cancellazione del mega progetto immobiliare di Idice, cosa che l’ha portata a denunciare l’accaduto ai Carabinieri che ora stanno indagando sul caso.

14 gennaio ’15

Primo consiglio metropolitano del 2015. Merola comunica anche in CM il nome dei consiglieri delegati anche se non sappiamo con che soldi la CM assumerà queste deleghe. Inoltre informa che la CM oltre ai tagli erediterà problema di sanzioni per lo sforamento di patto di stabilità fatto dalla ex provincia di Bologna. Blocco di assunzioni di personale e ulteriore sanzione economica di 5 milioni di euro. Il processo di ricollocazione dei dipendenti nei comuni e nelle regioni anche questo è tutto campato in aria anche se secondo Merola conferma che il governo non ha intenzione di licenziare nessuno. Il direttore generale e il capo di gabinetto della CM saranno quelli del comune di Bologna. Questo è quello che in sostanza ho detto in assemblea.

“Per quanto riguarda la comunicazione dei consiglieri è curioso che noi consiglieri metropolitani di minoranza abbiamo dovuto scoprire le deleghe da lei attribuite sui giornali quindi se vogliamo dare dignità a questa istituzione bisognerebbe iniziare a rispettarla anche con questi piccoli atti formali. Dato che come ricordato da altri siamo in una fase costituente, speriamo che nella costruzione dei regolamenti venga previsto in maniera istituzionalizzata il controllo da parte delle minoranze del vostro operato. Per quanto riguarda la situazione economica già a fine ottobre sapevamo dei gravissimi problemi di bilancio che la CM avrebbe patito in base ai tagli previsti dalla finanziaria. Quello che la CM ha fatto nel 2014 con 150 milioni di euro quest’anno dovrebbe farlo con 100 che meno i 5 di sanzione economica per lo sforamento del patto di stabilità appena ricordati dal sindaco Merola diventeranno 95, quello successivo con 75 e quello dopo ancora con 50. Quindi quello che politicamente è da sottolineare è che mentre i tagli sono stati stabiliti con draconiana certezza le soluzioni a questi sono ancora tutte da in alto mare.”

Merola piccato ricorda che ha incontrato il governo il 7 gennaio che ribadisce il suo impegno a: 1) Inserire nel mille proroghe la sanzione dei 5 milioni per lo sforamento del patto di stabilità della provincia di Bologna nel 2014 2) Ridurre i tagli sulle CM.3) Ricollocazione degli esuberi del personale fino al 2019.

9 gennaio ’15

Merola ha deciso i consiglieri delegati e non è riuscito a trattenersi http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/nasce-la-citt%C3%A0-metropolitana-ecco-tutti-gli-assessori-di-merola-1.560825

A futura memoria ecco il dream team in anteprima.

Daniele Manca (Sindaco di Imola) il ruolo di vice sindaco metropolitano, con le deleghe a Sviluppo economico e sociale, Politiche del lavoro (Tavolo di salvaguardia del patrimonio produttivo), Semplificazione (sistemi informativi, digitalizzazione) Isabella Conti (Sindaco di San Lazzaro di Savena), Pianificazione territoriale e urbanistica Massimo Gnudi (Sindaco di Vergato), Politiche per l’Appennino bolognese e coordinamento delle relative politiche settoriali Marco Monesi (presidente del Consiglio comunale di Castel Maggiore), Bilancio, Patrimonio ed edilizia istituzionale, Personale Lorenzo Minganti (Sindaco di Minerbio), Ambiente, Dissesto idrogeologico, Protezione civile, Agricoltura, Caccia e pesca, Centrale unica di committenza – stazione appaltante – vigilanza sulla esecuzione dei contratti Lorenzo Cipriani (consigliere comunale di Bologna), Cultura e giovani Daniele Ruscigno (Sindaco di Valsamoggia), Scuola, Istruzione, Formazione, Edilizia scolastica Irene Priolo (Sindaco di Calderara di Reno), Infrastrutture, Mobilità e viabilità Il Sindaco metropolitano Virginio Merola riserva a sé, fatto salvo quanto attribuito dalla Legge e dallo Statuto, le seguenti specifiche funzioni amministrative: Governo metropolitano e Piano strategico, Affari generali ed istituzionali, Comunicazione, Contenzioso, Fondi strutturali, Sanità, Politiche per la casa, Pari opportunità, Società partecipate, Rapporti con enti e associazioni, Polizia provinciale.

19 dicembre ’14

Come previsto il 21 ottobre, cioè 2 mesi fa e senza essere un mago, quest’anno non fanno nemmeno passare le feste per gabbare lo santo. Con la finanziaria in approvazione 1 dipendente su due delle ex province andrà in mobilità per due anni poi a casa. Il buon Natale del governo Renzi finalmente è arrivato. Auguri. http://www.ilsole24ore.com/…/dipendenti-province-rivolta-oc…

11 dicembre 2014

Decima riunione CM (Adozione definitiva dello Statuto). Sulla questione dell’elezione diretta, la più dibattuta assieme alla questione del “sistema educativo integrato discusso il 9 dicembre e dei referendum, si è arrivati a formulare l’art. 26 che recita: “L’elezione del Consiglio metropolitano, la sua durata in carica, il numero dei componenti e loro posizione giuridica sono disciplinati dalla legge dello Stato.” In sintesi l’art. 22 della legge 56/2014 già prevede l’elezione diretta ma viene vincolata ad un referendum a livello di città metropolitana per dividere il comune di Bologna in diversi comuni più piccoli (sostanzialmente i quartieri). Questo referendum però deve essere concesso dal consiglio comunale di Bologna. In consiglio ho proposto di inserire un inciso che espressamente richiamasse la previsione dell’elezione diretta del consiglio e del sindaco metropolitani, per recepire le tante sollecitazioni inviate dagli stakeholders, ma la proposta è stata giudicata da Merola & co. pleonastica, cioè una ripetizione inutile. Sempre su questo argomento l’art. 41 bis comma 2b del nostro Statuto (Disposizioni transitorie e finali), prevederà che “Decorsi 24 mesi dall’entrata in vigore del presente Statuto, il Consiglio Metropolitano verifica l’adeguatezza delle soluzioni adottate in riferimento alle esperienze realizzate nell’applicazione di questo Statuto, sia valutando in particolare l’esercizio delle competenze, il funzionamento degli organi e la loro elezione, sia in considerazione dei risultati conseguiti nell’applicazione degli statuti adottati dalle altre Città metropolitane.” In sintesi la maggioranza si prende 2 anni per vedere come ha funzionato poi ragionerà sul da farsi.

Inoltre dato che sulla divisione di Bologna in più comuni ci sono delle perplessità, ho ripetuto la necessità di redigere un odg che spinga il legislatore a modificare la legge per permettere l’elezione diretta anche senza l’obbligo della disarticolazione del comune capoluogo. Dato che anche su questo argomento ho registrato da parte del PD la stessa tecnica dilatoria dimostrata anche in tema di referendum, il mio voto sullo Statuto è stato di astensione, in attesa che in fase regolamentare i nodi vengano al pettine. Per la cronaca ovviamente lo statuto è stato approvato coi soli voti della maggioranza.

A questo punto la fase statutaria è finita. Con la CM ci si rivede a Gennaio.

10 dicembre 2014

Nona riunione CM. Si è convocato il 9 per il 10 a spron battente per riuscire a finire la discussione l’11. Per precedenti impegni istituzionali già fissati (il consiglio comunale di Imola), non ho potuto partecipare.

9 dicembre 2014

Ottava riunione CM. Dovremmo iniziare alle 16,30 ma tutto il PD arriva alle 17,00. Ho chiesto che venga previsto fin da subito nello statuto la previsione di referendum propositivi e deliberativi ma come ampiamente previsto la maggioranza ha deciso di posticipare la patata bollente a un regolamento successivo. Qui mi sono astenuto dalla votazione in attesa, temo vana, che la maggioranza conceda ai cittadini il lusso di poter proporre istanze e abrogare sue decisioni. Per quanto riguarda l’art. 15 si è riuscito a cancellare la parola “integrato” in “La città metropolitana individua nella qualità del sistema integrato educativo scolastico il fattore fondamentale di sviluppo sociale”, ma integrato è rientrato nel capoverso successivo dicendo che “opera con un sistema integrato”. E’ una questione fine, una piccola vittoria, nel senso che la CM perlomeno non individua più il sistema integrato come il fattore fondamentale di sviluppo sociale, ma semplicemente riconosce lo stato dei fatti che l’attuale sistema educativo scolastico è integrato. Così formulato mi sono astenuto poiché sottilmente si continua a voler far intendere che l’attuale sistema integrato è quello verso il quale comunque si vuol tendere.

2 dicembre 2014

Settima riunione CM. Dovremo discutere circa 500 emendamenti degli stakeholder e per affrontarli pare dovremo incontrarci come gruppo di lavoro ristretto sabato prossimo. Si è chiesto di sottolineare il coinvolgimento delle forme associative nella progettazione del piano strategico,  di fare attenzione a specifiche aree di popolazione (studenti, city users), di garantire semplificazione e tempestività dell’azione amministrativa, di fare in modo che la partecipazione sia utilizzata non solo come indirizzo ma anche con funzione di monitoraggio e controllo. Viene richiesto un rafforzamento della CM in materia di ambiente. 200 emendamenti sono riferiti all’art. 13 ambiente e governo del territorio. Sull’elezione diretta circa una decina di emendamenti vanno tutti verso l’elezione diretta. Diverse proposte invece saranno materia di regolamenti successivi. Ho chiesto se c’erano novità sui 380 milioni di euro da destinare alle CM per evitarne il dissesto. Merola ha proposto di convocare un Consiglio Metropolitano alla presenza di tutti i parlamentari della ex-provincia, anche perchè il 4 il governo pare abbia in preparazione proprio un emendamento sul tema. Vedremo, ma prevedo che ci sarà da ridere e comunque se tirano la coperta da questa parte qualcun’altro rimarrà al freddo di sicuro, e non solo in senso figurato.

28 novembre 2014

Dal job act al blow job act il passo è breve

Ricordate quando il 14 novembre a fine seduta Merola aveva detto che forse il fenomeno di Firenze aveva trovato 380 milioni per evitare che le sue belle città metropolitane abortissero? Bene, su ItaliaOggi odierno appaiono 3 articoli che confermano che nulla è cambiato da quanto denunciato il 7 e 11 di novembre. Il rischio dissesto è sempre più vicino https://drive.google.com/file/d/0B7nKgO8bj1D_OHRKc253RV9fQkI3V1BwOWx5cHZUd2tZQlRR/view?usp=sharing  e ad oggi il 30% dei dipendenti della ex provincia nessuno sa dove metterli dato che anche gli enti che dovrebbero accoglierli, regioni e comuni, hanno subito tagli incompatibili con lo sforzo richiestogli https://drive.google.com/file/d/0B7nKgO8bj1D_TXFjeGcwMjJwN1dTUnpKR3M1SmhQM1M4anhN/view?usp=sharing

E nel frattempo noi consiglieri ci dilettiamo a disquisire amabilmente sugli emendamenti di uno statuto senza nemmeno sapere che funzioni la CM potrà realmente assolvere https://drive.google.com/file/d/0B7nKgO8bj1D_eDh4N2E2Yk5aYU1Bc1AtM0g4R1lDMkVrMzRv/view?usp=sharing  , imbarcati su di una nave che sembra la Concordia e un capitano che ogni giorno che passa assomiglia sempre di più ad un povero Schettino. Dal job act al blow job act il passo è breve.

18 novembre 2014

 Abbiamo la bozza definitiva statuto CM di Bologna come licenziata dal consiglio metropolitano di oggi. Questa è la versione definitiva che verrà presentata questa settimana agli stakeholder (associazioni imprenditoriali, sindacali, sociali…) per raccogliere eventuali loro emendamenti.

Sui 3 punti “statutari” del M5S vi informo che:

1) CM come ente di primo livello anche senza disarticolazione del capoluogo: qui il PD è d’accordo ma senza disarticolazone del capoluogo. Si è deciso, e io sono stato favorevole, di fare un odg che chieda al parlamento di cambiare la legge. Di questa decisione politica non c’è traccia nella bozza, ma ci sarà nella delibera di approvazione.

2) Partecipazione e referendum propositivi: qui se è deciso di mettere la trasparenza come principio fondativo della CM. La maggioranza ha deciso di rinviare il tema spinoso del referendum propositivo e senza quorum ai regolamenti, dove prevedo dirà di no, anche se qualche concessione dovrà farla.

3) Autonomia dei territori (intesa come potere di contrastare una decisione della CM che riguarda specificamente uno o più comuni interessati: qui l’argomento non è passato, per questo proporrò un emendamento in fase di adozione definitiva.

Se c’è uno che si considera uno stakeholder ma non è stato convocato al tavolo delle trattative ufficiali e ha proste in merito si faccia avanti.


14 novembre 2014

Ieri davanti alla sede della Provincia hanno manifestato i dipendenti della Guaber, 80 persone e un’altro centinaio di indotto140 milioni di fatturato e situazione finanziaria florida che a giugno 2014 è stata comprata dalla Henkel che a ottobre ha comunicato di chiudere lo stabilimento. Quando il ciarlatano di turno vi dirà attirare investitori dall’estero è sempre cosa buona e giusta, ricordandovi che gli effetti sono anche questi saprete come rispondergli a tono. Oggi corteo Cobas, studenti e precari che da Palazzo Malvezzi arriva fino a Piazza Verdi. E mentre scrivo ascolto le parole del sottosegretario al Tesoro americano che dice “non possiamo come mondo perdere altri 10 anni per colpa delle politiche di austerity dell’Europa”. Speriamo che lo capiscano finalmente anche la maggioranza degli elettori italiani. Per quanto riguarda la quinta riunione del consiglio, pare che la CM come ente di primo livello sia qualcosa di possibile. Inoltre l’idea è quella di tendere ad una semplificazione degli adempimenti burocratici e ad una convergenza della sistema tariffario nonchè delle regole edilizie presente sul nostro territorio. Novità: il governo pare che si sia accorto, sicuramente anche a seguito dell’ODG da noi votato l’11 novembre scorso, che non distinguere CM e provincie sia un errore. Tradotto pare che per tali istituzioni si trovino 380 milioni di euro, cosa che se da un lato eviterà alle medesime di dichiarare dissesto ancora prima di nascere, dall’altro, visto le politiche recessive del governo, fa predire molto facilmente che qualcun’altro pagherà tutto e pagherà caro.

 

11 novembre 2014

Non so come meglio sintetizzare la cosa. La città metropolitana di Bologna ha sfiduciato il Governo Renzi. Dopo il mio intervento nel quale con eleganza ho ripetuto che in sostanza gli spacciatori a Firenze tagliano malissimo la loro merce, e quelli successivi che ripetevano con varie sfumature lo stesso concetto, abbiamo approvato un ODG che chiede al Governo di rivedere la sua finanziaria per quel che riguarda le CM, poichè rimanessero confermati i suoi vaneggiamenti, 20.000 dei 51.000 dipendenti delle ex-province risulterebbero in esubero, e coi contestuali tagli a Comuni e Regioni nessuno saprebbe come ricollocarli. Quattro numeri: con 10 miliardi di “fatturato” di cui 2 di costi di personale, le ex-province rappresentano poco più dell’1% della spesa dello stato che quest’anno si assesta poco sopra gli 800 miliardi di euro. In altre parole per il nostro territorio se le cose non cambiassero, sarebbe come chiudere un’azienda di 100 milioni di euro di fatturato e 400 dipendenti. Speriamo che la consapevolezza di avere come primo ministro un pericoloso improvvisatore diventi sempre più evidente anche ai suoi sventurati elettori.

 

7 novembre 2014
Da leggere a stomaco vuoto con sottofondo questa
http://www.youtube.com/watch?v=o1tj2zJ2Wvg

Oggi è arrivata una mail classificata “riservata personale” dall’ufficio Personale e Bilancio della Provincia. La situazione contabile della CM è in termini ancora peggiori di quanto prudenzialmente previsto dalla lettura un paio di settimane fa dell’art. 35 comma 13 della finanziaria 2015 http://www.altalex.com/index.php?idnot=69160 ,perchè oltre ai tagli della spendig rewiew da 25, 50 e 75 milioni, per i prossimi 3 anni dovremo infatti fare a meno ogni anno di altri 25 milioni di minori entrate dovute alla IPT trasferita alla regione. Quindi sul bilancio 2014 di 147 milioni di euro il governo impone alla nostra CM tagli per 50 milioni nel 2015, obbligandola verosimilmente a dichiarare il dissesto ancor prima di nascere, mentre i 75 e 100 ulteriori nei 2 anni successivi fa dire ai tecnici che è addirittura inutile perder tempo a tenere i conti. In sintesi alle CM Renzi lascia generosamente la libertà finora riservata ai piccoli imprenditori di decidere se suicidarsi sparandosi un colpo in testa o impiccandosi alla prima trave disponibile.

4 novembre 2014 (bis)

Spedita proposta “partecipazione”in consiglio metropolitano da discutere l’11 novembre p.v.

“La presente per proporre al consiglio metropolitano nella prossima riunione disponibile la pubblicazione on line sul sito della città metropolitana di Bologna di tutti i documenti preparatori per stesura dello Statuto, sia quelli futuri che quelli finora consegnati ai consiglieri, in modo che i cittadini interessati possano averli a disposizione per rendere effettiva la loro più ampia partecipazione a questo importante momento fondativo della nostra istituzione.”

Vediamo cosa risponderanno.

4 novembre 2014

Quarta riunione CM a tema Indirizzi per la redazione di proposta di statuto. La data è stata rinviata all’11 per impegni istituzionali dei sindaci legati alla festa delle forze armate e alla riunione dell’ANCI del sindaco Merola presumibilmente rigurguardante la finanziaria demente del governo (vedi il link del 28 ottobre 2014 https://drive.google.com/a/comune.imola.bo.it/file/d/0B7nKgO8bj1D_ZkxWdHBXTTJybDFydTRsNkxpRTVsSHYtSG0w/view ). Perchè demente? Perchè oramai perfino il FMI “ora scopre, dati alla mano, che “un dollaro speso in infrastrutture ne genera quasi tre”. http://keynesblog.com/2014/10/09/il-fmi-gli-investimenti-pubblici-si-ripagano-da-soli/

30 ottobre 2014

Urban Center presso la Sala Borsa Piazza del Nettuno 3 a Bologna, presentazione al sindaco (assente) e ai consiglieri metropolitani del Documento di proposta partecipata promosso dal Laboratorio urbano. Le proposte coincidono con quelle del M5S. Elezione diretta del sindaco metropolitano con articolazione del comune capoluogo, esercizio reale della partecipazione popolare attraverso strumenti come i referendum propositivi vincolanti e il bilancio partecipato e il rispetto delle autonomie comunali, cioè proprio i 3 punti che chiederemo di inserire nello Statuto. Nel mio intervento chiedo alle associazioni e persone che hanno redatto il documento di vigilare soprattutto sui regolamenti successivi, poichè di solito il diavolo sta nei dettagli. Il sindaco di Minerbio si fa carico della proposta che appoggeremo di rendere pubblici sul sito della provincia/CM tutti i documenti consegnati a consiglieri. Peccato però che è notizia di oggi di 6,2 miliardi di tagli agli enti locali (Regione, CM e Comuni) che diviso 60 milioni di italiani fa circa 100 euro a testa. https://drive.google.com/file/d/0B7nKgO8bj1D_ZkxWdHBXTTJybDFydTRsNkxpRTVsSHYtSG0w/view?usp=sharing

Moltiplichiamo 100€ per il 1 milione di abitanti della nostra città metropolitana e troviamo il calo di quella che gli economisti chiamano domanda autonoma, i giornalisti calo del PIL, e i populisti impenitenti macelleria sociale.

28 ottobre 2014

Terza riunione del consiglio metropolitano a tema “indirizzi per la redazione di proposta di Statuto”.

Si inizia ad andare nel concreto. Lo Statuto della CM è come quello di una società quando si va dal notaio, meglio prevedere qualche cosa in più rispetto al tuo oggetto sociale piuttosto che qualcosa in meno, e nello specifico la possibilità di esercitare o delegare funzioni di altri livelli di governo (Stato, Regione o comuni) in base, si spera, a principi di efficenza ed efficacia. Merola ha definito il Documento di proposta partecipata (vedi appuntamento del 30 ottobre) importante per la redazione dello Statuto, vedremo, dato che la maggioranza dei cittadini si è espressa per la CM come ente di primo livello dove i risultati dei referendum diventano vincolanti per chi governa. Oggi ci hanno consegnato 108 pagine con titolo “Prima ricognizione e proposte sulle materie, funzioni e servizi attualmente in capo alla Provincia. Prima della prossima riunione di consiglio ci invieranno una bozza di Statuto.

23 ottobre 2014

Riflessione leggendo l’Art. 35 comma 11 della finanziaria 2015 (nel caso venga approvato così). Provincie e città metropolitane dovranno concorrere al contenimento della spesa pubblica per 1 miliardo di € nel 2015, 2 nel 2016 e 3 nel 2017. Sapendo che 1 miliardo diviso 60 milioni di abitanti fa circa 17 euro procapite e sapendo che la provincia di Bologna fa 1 milione di abitanti, quanto sopra significa spannometricamente che per il 2015 dovremo tagliare 17 milioni di euro, 34 nel 2016 e circa 50 nel 2017. Dove? Il bilancio di competenza della ex provincia di Bologna per il 2014 ha 115 milioni di spese correnti e 93 in conto capitale e visto che le prime saranno difficilmente ulteriormente comprimibili (nel 2013 erano a 149) molto probabilmente vedremo un dimezzamento delle seconde nelle voci più corpose come “Istruzione e diritto allo studio” e “Trasporti e diritto alla mobilità”. Un caro saluto agli studenti pendolari. Dal punto di vista macroeconomico e metropolitano è una manovra recessiva che farà calare ulteriormente il lavoro sul nostro territorio, andando a incidere proprio su quell’unica parte del PIL che in situazioni di crisi bisognerebbe aumentare, vale a dire gli investimenti pubblici in infrastrutture. E chi si rifiuta di contribuire stoicamente al contenimento della spesa pubblica? Gli pignorano le entrate dell’imposta sulla rc auto e se non basta quelle dell’imposta provinciale sulle trascrizioni, che a Bologna significano 39 e 25 milioni all’anno. Roba da pessimismo cosmico, ma poi ricordandomi che per loro “Trasporti e diritto alla mobilità” sono in genere robe come il People Mover o vomitate d’asfalto tipo il Passante Nord, mi vien da pensare che forse non tutto il Renzi vien per nuocere.

21 ottobre 2014

Seconda riunione a tema “indirizzi per la redazione di proposta di Statuto”.

Oggi abbiamo discusso se inserire nello Statuto un preambolo che ricordi che lo scopo della CM è quello “di perseguire un più avanzato livello di sviluppo economico e sociale, assicurando il contesto più idoneo per le migliori condizioni di vita delle persone e per lo svolgimento delle attività produttive”. In sostanza questa istituzione dovrebbe andare a servizio dei comuni e delle loro unioni, il tutto con la speranza che la finanziaria non tagli come pare un bel miliardo di euro, cosa che tramuterebbe subito tutte le nostre ispirate parole in un bel libro dei sogni.

16 ottobre 2014

Prima riunione del consiglio metropolitano di Bologna e subito abbiamo avuto un assaggio di cosa vuol dire la democrazia ai tempi del renzismo. Approvazione istantanea del regolamento temporaneo e del calendario per la stesura dello Statuto proposti dal sindaco Merola in pieno stile “prima vota poi rifletti” del mitico Cetto Laqualunque. Si procederà a tappe forzate tutti i martedì fino al 9 dicembre. Sullo stesso stile anche