DISCARICA: Esitono ben altre priorità a Imola

 

Esitono ben altre priorità a Imola

Per prima cosa vogliamo denunciare il fatto che il principale investimento effettuato nel nostro territorio da parte del CON.AMI in questi 4 anni sia l’ampliamento di una discarica, a fronte delle tante priorità del Comune di Imola, come ad esempio l’adeguamento dell’edilizia scolastica ( Scuola Sesto Imolese e Ponticelli ad esempio hanno un indice di sicurezza sismica pari ad un misero 23.3%). Il secondo fatto molto grave è che questa decisione non sia passata per il Consiglio comunale, il che dimostra che le decisioni che contano vengono ormai abitualmente prese senza tener conto del confronto democratico con le altre forze politiche.

Poi sarà bene ricordare alcuni fatti. Primo fatto: il progetto di ampliamento della discarica era già stato denunciato dalle associazioni e dal M5s per le sue tante criticità. È infatti poi stato bocciato da un organo del Ministero dei beni culturali, anche se per un aspetto secondario, non attinente alla salute dei cittadini. A questo punto CON.AMI e Hera hanno reagito facendo approvare, in dispregio a ogni regola e con il beneplacito di Arpa, un progetto di sopraelevazione del sito attuale, già dichiarato saturo, per conferirvi altre 375.000 tonnellate di rifiuti.

Le associazioni ambientaliste hanno presentato un ricorso al TAR contro questa decisione. Oggi CON.AMI e Hera tornano alla carica, ripresentando pari pari lo stesso progetto di ampliamento già bocciato lo scorso anno. Tra l’altro non c’è nessun calo dei volumi previsti, come si è scritto, perché il piano regionale dei rifiuti nel 2016 prevedeva già un massimo di 1,5 milioni di tonnellate. L’ostinazione dei proponenti si spiega solo con la volontà di mandare avanti un business alla faccia della salute pubblica. Ricordiamo che diversi studi scientifici, fra i quali uno recentissimo dell’ASL e Arpa Lazio ( link fondo pagina) su nove discariche di quella regione, dimostrano che nel raggio di vari chilometri da una discarica come quella di Imola le patologie polmonari e anche altre patologie subiscono un incremento molto rilevante, attorno al 100%. E guarda caso Imola ha picchi anomali rispetto alla media regionale di malattie e decessi a causa di patologie polmonari, che l’AUSL non si spiega.

Dopo 40 anni di attività di smaltimento rifiuti, che, ripetiamo anche questo, sono per almeno i due terzi provenienti dall’esterno del nostro territorio, le autorità preposte non hanno ancora attuato un piano di monitoraggio dell’inquinamento e della salute dei cittadini. La AUSL di Imola non ha mai promosso un’approfondita analisi epidemiologica e non ha richiesto ai proponenti una seria Valutazione di Impatto Sanitario (V.I.S.). La richiesta di moratoria dell’ampliamento proposta dall’ordine dei medici di Bologna nel 2016, sulla base di serie preoccupazioni per la salute pubblica, è stata del tutto ignorata. Contano solo i quattrini e le decisioni vengono prese in totale assenza di trasparenza, rifiutando il confronto democratico e imponendo ai cittadini uno stato di cose che li danneggia gravemente. Chiediamo che il progetto di ampliamento venga ritirato immediatamente e che cessino i conferimenti di rifiuti da mezza Italia. Chiediamo anche che a quasi un anno dall’implementazione della raccolta differenziata si valutino le reali necessità di utilizzo della discarica. Imola non vuole più essere la pattumiera d’Italia.

Movimento 5 Stelle Imola

Alleghiamo link :

https://academic.oup.com/ije/article/45/3/806/2572780/Morbidity-and-mortality-of-people-who-live-close

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