Errare è umano perseverare è piddino

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La decisione della Giunta regionale ER di impugnare la sentenza del TAR contro la sopraelevazione della discarica di Imola è stata artatamente attuata subito dopo le elezioni politiche, per ragioni di evidente opportunità (rendendocisi conto del discredito che avrebbe prodotto nei confronti del PD), ma era già stata calcolata in precedenza.

Ricordiamo che la sentenza del TAR ha comportato un esborso di 6000 euro di denaro pubblico, ma soprattutto ha evidenziato le gravi irregolarità dell’autorizzazione concessa a un organismo privato (Hera) che si erano già visto bocciare un progetto irricevibile da un organo istituzionale (Ministero dei Beni culturali e turismo).

Ciononostante, la Regione ER continua a presentare ricorsi, non sappiamo ormai in base a quali considerazioni. Probabilmente Hera, Con.Ami (proprietario dell’area), Comune di Imola e Regione ER non hanno alcun nuovo argomento concreto, ma sperano altresì in un giudizio favorevole da parte del Consiglio di stato, organo che ha recentemente emesso una sentenza sconcertante nella causa tra la società Contarina Spa e la Regione Veneto, in base alla quale milioni di tonnellate di rifiuti che già oggi vengono differenziati e riciclati, finiranno invece in discariche e inceneritori.

Attendiamo l’esito di quest’ultimo ricorso, ma dovesse per la terza volta risolversi in un giudizio sfavorevole per i proponenti, ci auguriamo che alle prossime elezioni regionali i cittadini insegnino al PD quello che evidentemente non ha ancora capito.

M5S Imola 

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