Europee 2014

 

sagoma
I soliti noti
In questi giorni sono piovute critiche sul MoVimento 5 Stelle per le candidature alle prossime Europee.
Le critiche vertono principalmente sul tema che nessuno dei candidati è conosciuto, e che sono stati scelti solamente da 30.000 persone.
Premettendo che non siamo perfetti, e nessuno può avere la garanzia che al 100% i candidati siano i migliori disponibili, vorremmo ricordare al secondo e al terzo partito nelle preferenze degli italiani alle politiche 2013 (cioè PD e PDL/Forza Italia) che i loro schieramenti sono scelti da 1 persona a testa, cioè rispettivamente Renzi e Berlusconi. Anzi, ad essere onesti possiamo ammettere 2 persone per il PD, aggiungendo tra gli strateghi lo “svizzero” De Benedetti. Proprio al PD, visto che i candidati sono già noti, vorremmo chiedere se sono davvero sicuri che “i soliti noti” siano meglio degli emergenti.
Ecco alcuni candidati “noti” in casa PD, giudicate voi la loro credibilità:
-Mercedes Bresso (Si, proprio lei, quella indagata assieme alla sua giunta per l’affidamento di alcune opere pubbliche in Piemonte)
-Cecile Kyenge (Si, proprio lei, quella che in 9 mesi da ministro è riuscita a distinguersi solo per una serie di proposte estemporanee, bloccate anche dal suo stesso partito)
-Claudio Bucci (Si, proprio lui, il consigliere regionale laziale di Forza Italia.
Avete letto bene: era in Forza Italia, e ora è passato al PD, transitando anche per l’IDV)
Altri deputati, senatori, sindaci e consiglieri in carica sono tra i candidati…
Persone che 1 o 2 anni fa hanno promesso ai propri elettori “nei prossimi 5 anni farò…” e ne hanno ricevuto pieno mandato, ecco che se ne infischiano delle proprie promesse e mollano la poltrona più piccola (e meno remunerativa) a metà mandato per quella più grossa (e dorata) di Bruxelles. Tra loro possiamo annoverare Moretti, Mosca, Bonafè, Picierno, De Monte, Paolucci, le già citate Bresso e Kienge, e almeno un’altra ventina di candidati che di fatto tradiranno le promesse fatte ai loro elettori che li hanno eletti a livello nazionale e locale.
Oltre a loro abbiamo Massimo D’Alema (Si, proprio lui, quello che ha regalato l’Italia a Berlusconi per 20 anni e che Renzi aveva giurato di rottamare) che si è autocandidato a commissario europeo (ricordiamo che ora l’Italia ha diritto a un solo commissario europeo) e che in caso di vittoria del PD ricoprirà con molta probabilità il ruolo più importante come rappresentante del governo italiano all’interno dell’Unione Europa.Coerenza! Anzi, coeRENZI!
Infatti è proprio il sindaco “latitante” fiorentino il primo ad aver abbandonato il proprio comune a mandato in corso per le proprie glorie personali.
Certi che Forza Italia non sarà da meno, aspettiamo le elezioni per vedere come i cittadini giudicheranno questi nomi.Sempre che, nel frattempo, non arrivi prima di loro qualche tribunale a giudicare, e condannare, Bresso e i suoi compagni di partito e di merende.
Movimento 5 Stelle Imola

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