I conquistadores emiliani e gli indios imolesi.

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Tre mesi fa è apparsa sui quotidiani nazionali la notizia che la FAW, la più grande industria cinese di automobili, avrebbe intenzione di aprire uno stabilimento in Emilia Romagna per la realizzazione di supercar elettriche. L’investimento previsto è di oltre un miliardo di €uro con ricadute occupazionali stimate in migliaia di nuovi posti di lavoro.

Anche se la decisione su dove insediare tale stabilimento ed eventuali sue sedi distaccate pare ancora non essere presa, le voci che a Modena sia in corso l’ampliamento dell’autodromo e che si stiano predisponendo aree per accogliere un grande insediamento industriale, ci preoccupano non poco.

Il fatto che nessun rappresentante politico nazionale del territorio imolese, sia del PD sia della Lega, non abbia detto una sola parola a riguardo, fa pensare o a una clamorosa disattenzione oppure a una manovra concordata con lo scopo deliberato di tagliare fuori Imola da questa contesa.

Alla luce di questo non vorremmo che il più che benvenuto ritorno della Formula Uno a Imola, che il presidente della Regione Bonaccini e il candidato sindaco leghista Marchetti considerano rispettivamente merito loro solo perchè hanno la fortuna che il Covid-19 non può parlare, non fosse il classico specchietto regalato dai conquistadores emiliani agli indios imolesi per tenerli buoni su una questione che vale migliaia di nuovi posti di lavoro.

In questi anni Imola ha affrontato gravissime crisi aziendali e occupazionali, alle quali il Comune con le sue poche risorse ha potuto rispondere con iniziative magari lodevoli, come la Manufacturing Zone, ma non certo decisive. Ora Imola, con il suo autodromo certamente più titolato di quello modenese, le sue aziende, le sue competenze e magari anche il suo polo universitario, potrebbe davvero interpretare un ruolo importante in questa partita, ma difficilmente potrà farlo affidandosi a chi finora su una questione enorme come questa, per distrazione o forse peggio per pavidità, non ha detto ancora una sola parola, cioè PD Imola e Lega Imola.

Ezio Roi

M5S Imola


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