Il meglio per Imola.

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Abbiamo letto lo stringato comunicato di Area Blu che enfatizza il risultato positivo dell’esercizio 2019, raddoppiato rispetto all’anno precedente, nel quale si parla anche del rafforzamento della propria situazione patrimoniale e finanziaria.

Area Blu però è una società partecipata strumentale in house e non una società commerciale: il suo obiettivo non deve essere quello di compiacersi per l’aumento degli utili, ma deve essere quello di offrire la miglior qualità nei servizi erogati agli enti consociati, nel nostro caso al Comune di Imola.
Quindi la valutazione sul suo operato noi riteniamo debba esseŕe soprattutto basata sui servizi che produce. Per esempio per quanto riguarda Imola bisogna valutare se i cittadini imolesi sono soddisfatti della cura del verde, bisogna valutare se i cittadini sono soddisfatti della manutenzione delle strade e se docenti e alunni reputino le manutenzioni nelle scuole ad un livello soddisfacente.

Al di là del comunicato, le vicende della società sono note a tutti. E’ di inizio giugno la lettera della Presidente del collegio sindacale Isabella Bacchini, che annunciando le sue dimissioni rende noto che non le era possibile l’approvazione del Bilancio di esercizio 2019, “in assenza della necessaria completezza degli organi di amministrazione e direzione generale” e del Presidente/Amministratore delegato del CdA.

Ma in Area Blu non solo mancano le figure dirigenziali; un po’ alla volta stanno andando in pensione tutte le professionalità operative che una volta erano dipendenti del Comune di Imola, che nel 2012 la giunta del PD decise di esternalizzare nella società Beni Comuni.
Area Blu oggi, lavora tramite appalti e ogni volta che per qualche motivo l’appalto non viene rinnovato in tempo (per esempio per problemi dell’ufficio contratti piuttosto che per controversie nella gara), quel tipo di lavoro non può essere realizzato nei tempi e/o nelle modalità richieste. Esempi sono i disservizi registrati negli ultimi 2 anni nella manutenzione del verde e delle scuole, dove l’anno scorso il ritardo nell’assegnazione dell’appalto fontanieri ha lasciato una nostra scuola con un bagno non utilizzabile per mesi.
Come M5S Imola riteniamo che l’unico obiettivo dell’ente pubblico deve essere quello di garantire ai cittadini il miglior livello di servizi possibili in relazione ai soldi che spende, soldi che al momento per Imola arrivano a circa 13 milioni di €uro annui, vale a dire approssimativamente il 20% dell’intero bilancio comunale.

La nostra amministrazione stava lavorando proprio per dare alla nostra città i migliori servizi possibili, attività che richiede tempo, equilibrio e analisi approfondite, ma che le dimissioni dell’ex sindaca, improvvisamente fulminata sulla via per Pontida, non ci ha permesso di completare.

Oggi siamo pronti a portare a termine il lavoro iniziato, come sempre nell’unico interesse di Imola e dei suoi cittadini, interesse che se viene disatteso noi abbiamo dimostrato, a differenza di altri, non ci impedisce di indurre alle dimissioni chi lo tradisce.

M5S Imola


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