Niente di losco su Imola migliore?

Cara assessora Brienza
Abbiamo letto che per lei nel passaggio di Imola Migliore dall’opposizione alla maggioranza avvenuto nel 2015 non è capitato nulla di losco.
Dato che evidentemente non lo sa, cogliamo l’occasione per informarla che casualmente a seguito di questa ardita piroetta, che a lei ha fruttato il posto che ora ricopre, ai due principali promotori della sua lista casualmente ha fatto trovare rispettivamente un posto nel consiglio d’amministrazione di una società partecipata dal comune di Imola e un posto in un gruppo assicurativo certamente privato ma che forse ha ancora qualche connessione con il PD, dato che è lo stesso di quel manager al quale nel 2005 l’allora segretario DS Piero Fassino telefonava chiedendogli speranzoso “E allora siamo padroni di una banca?”. Per quanto riguarda poi la giustificazione che passando dall’opposizione alla maggioranza si può fare meglio il bene degli imolesi, ci lasci ricordare che nel programma di governo della maggioranza c’era già tutto o quasi quello che lei rivendica come merito suo, come ad esempio una maggior equità nelle tariffe scolastiche in base al reddito piuttosto che progetti di formazione tecnica con sede presso il nostro istituto tecnico. Tutto questo per dire che per quanto il tradimento dei propri elettori sia un’attività assolutamente a norma di legge, politicamente può benissimo essere considerata losca o magari addirittura fare schifo, specie se l’evidenza dei fatti fa intendere che nell’audace cambio di giacca il principale interesse tutelato non sia stato quello pubblico.

M5S Imola

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