ORTIGNOLA, I GIOCHETTI TRA PUBBLICO E PRIVATO. DIRIGE: PAOLA LANZON


Da una parte il Comune, dall’altra una piramide di società più o meno note, con un filo conduttore: Paola Lanzon.

Presidentessa del Consiglio comunale ed ex presidentessa della Uisp Imola/Faenza,  è il volto dell’amministrazione Pd che compare in tutte le componenti del project financing messo in campo per la realizzazione e gestione dell’impianto dell’Ortignola.

Questo progetto economico è stato analizzato dal Movimento 5 Stelle sin dalla sua presentazione, e attraverso i consiglieri comunali di Imola le sue criticità sono state presentate all’attenzione dell’ Autorità giudiziaria e ovviamente alla Corte dei conti dell’Emilia Romagna, che in data 8 novembre 2016 ha ammonito il Comune per lo squilibrio finanziario dei partecipanti al project financing: Comune di Imola per 3 milioni e 100mila euro e soggetto privato Ortignola srl per 1 milione e 243mila euro. Il principio di questa possibilità di investimento, è per una partecipazione come minimo paritaria tra pubblico e privato, e su questa irregolarità è intervenuta la Corte dei Conti l’8 novembre 2016.

Se da un lato come detto abbiamo il Comune, con Paola Lanzon esponente di lungo corso dell’amministrazione in carica e passata, dall’altro lato del project financing c’è la società Ortignola Srl, così composta: 10% Nuova Cogi Sport, 15% Deai, 15% Geims, 39% Cims e 21% Eco termo logic. Nuova Cogi e Geims sono società di servizi di gestione impianti sportivi, la prima è attiva a Faenza, la seconda è nota nell’Imolese. Cims e Eco termo logic sono invece attive nell’edilizia. Realtà più o meno note, a differenza della Deai, che dell’impianto dell’Ortignola è il gestore.

Ecco tornare Paola Lanzon.

Al momento del bando, la Deai era divisa in queste quote: 50% Sport Up, 49% Uisp (presieduta fino a qualche mese da Paola Lanzon prima dell’avvicendamento con Nino Villa, ex esponente della sinistra a Imola) e per l’1% da Paola Lanzon. 

Se sappiamo tutto o quasi di Uisp e Lanzon, meno si conosce della Sport Up, composta per il 34% da Paola Lanzon, per il 33% da Nino Villa e per il 33% da Marino Bettini.

La sintesi è che il Comune ha investito fuori misura in un project financing per la realizzazione di un impianto sportivo di nuoto, di cui era prevista la gestione attraverso una società caratterizzata dalla testa ai piedi dalla presenza dell’attuale e precedente presidentessa del Consiglio comunale, dal 2012 al 2016 presidentessa della Uisp e di cui ora è vice presidentessa. Società di gestione che paga inoltre uno stipendio a Paola Lanzon, non certo per la purezza di questo project financing.

Ora spetta all’Autorità giudiziaria valutare questo modo di operare poco chiaro e alquanto nebuloso da parte di chi amministra il nostro territorio già da troppi anni

Intervista al consigliere M5S Patrik Cavina

Movimento 5 Stelle Imola

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