Oss e miopie piddine

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A fine dicembre la regione Emilia Romagna, unica in tutta Italia, ha decretato la decadenza delle graduatorie del Servizo Sanitario Regionale con la motivazione di reperire personale aggiornato.
Tutto bene? Purtroppo no.
Infatti prendendo ad esempio la graduatoria imolese nella quale erano presenti 197 nominativi, 170 sono stati stabilizzati, cioè assunti con contratti a tempo determinato, mentre dal 171° in poi, cioè persone che ancora oggi lavorano stabilmente da oltre 3 anni all’interno del nostro ospedale come OSS (Operatori Socio Sanitari), in pratica gli si è detto che lavoreranno fino ad aprile poi tanti saluti.
Questo sembra un classico esempio di miopia del legislatore, in questo caso regionale e piddino. Ci voleva tanto a evitare di mettere nel panico decine di famiglie nell’imolese e prevedibilmente centinaia a livello regionale? Ci voleva tanto a prevedere di stabilizzare tutte le persone che attualmente lavorano all’interno degli ospedali regionali?
Rimanendo a Imola, cosa ha spinto a stabilizzare 170 persone e buttarne a mare oltre venti? Queste venti non sono “aggiornate” come le 170 stabilizzate? Oppure è una questione di tagli alla sanità?
Per questo motivo preannunciamo fin d’ora una interrogazione a livello regionale per conoscere quante persone sono state colpite da un provvedimento che rischia di sconvolgere la vita come già detto a centinaia di persone e relative famiglie, nonchè per capire le reali motivazioni che hanno indotto la maggioranza in regione ad approvare un qualcosa che al momento appare solo miope quanto discriminatorio.

La speranza che la Regione nel frattempo si sia attivata per risolvere questa situazione, è molto debole, anche perchè questa vicenda sembra inserirsi benissimo nella visione di una forza politica che da anni lotta per smantellare lentamente quanto inesorabilmente la nostra sanità pubblica.
M5S Imola

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