Piano antenne Imola

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Solo dopo la forte reazione della cittadinanza sulla quale il comune aveva paracadutato alla chetichella la realizzazione di 7 antenne di radiofonia nell’abitato imolese, solo dopo la forte presa di posizione delle forze politiche d’opposizione, solo dopo l’incontro pubblico del 5 dicembre dove il dott. Soffritti dell’istituto Ramazzini ha chiarito in maniera netta il legame che intercorre tra esposizione a onde elettromagnetiche e insorgenza di tumori, solo dopo l’elenco impressionante di organizzazioni medico scientifiche ripetono quanto sopra esposto, solo dopo l’angosciante denuncia di una nostra concittadina che confermava i dati scientifici di molti istituti e organizzazioni sanitarie, finalmente nell’ultimo consiglio comunale del 23 dicembre siamo riusciti a strappare a forza all’assessore Tronconi la promessa della realizzazione di un piano antenne a partire da inizio gennaio.

Questo strumento permetterà di recepire le cautele da noi indicate e che il nostro sindaco, pur essendo il primo responsabile sanitario del nostro territorio, non si era curato di tener in conto, esponendo lui e i consiglieri che autorizzano la proliferazione sregolata di inquinamento elettromagnetico a potenziali e secondo noi fondate denunce per danno biologico.

Nonostante il nostro invito alla prudenza nel concentrare nell’abitato altre antenne i consiglieri di maggioranza hanno comunque approvato la realizzazione di una delle 7 antenne in questione, quella di via Meluzza (vicino all’Hotel Olimpia), ma almeno le autorizzazioni delle altre sei paiono esser state congelate fino alla redazione del piano.

Vigileremo e contribuiremo, non siamo maggioranza, ma qualcosina contiamo anche noi.

Buon Natale.

MoVimento 5 Stelle Imola

 

 

 

1 comment for “Piano antenne Imola

  1. il neuropsicologo comportamentale
    5 Gennaio 2014 at 12:41

    un tipo particolare di inquinamento atmosferico fa riferimento all’elettrosmog (in particolare antenne dei telefonini). Può causare una diminuzione
    degli scambi tra il nucleo e la membrana cellulare, riducendo poco a poco la differenza di potenziale elettrico della cellula, causando così un malfunzionamento che può generare disfunzioni e malattie. Spesso infatti un luogo, reso insalubre dalla presenza di antenne per la telefonia mobile, di impianto elettrico e di cellulari ha effetti biologici negativi sulla vita della persona, ne perturbano l’energia e l’equilibrio individuale, provocando intolleranze e danni alla salute psicofisica e indebolendola nella sua totalità o funzioni di essa, anche solo in determinati periodi.
    Tra gli influssi nocivi più comunemente si notano malesseri di pertinenza neuropsicologica come sonno inquieto con frequenti risvegli e incubi, sonno non soddisfacente con sensazione di stanchezza o bassa energia mattutina, risveglio difficile e lungo, insonnia perniciosa, mancanza di concentrazione, stanchezza cronica, ricorrente mal di testa e di schiena, disturbi della colonna vertebrale, depressione atipica, inquietudine non spiegabile, sterilità, tachicardia ed ipertensione essenziale, manifestazioni patologiche, senza accertate cause organiche, da sistema immunitario debilitato, emicranie resistenti alle terapie ufficiali frequentemente associate a irritabilità, brividi ed invecchiamento della pelle. Ciò avviene, con amplia variabilità individuale,in base alla sensibilità personale (più esposti sono i bambini e le donne), al livello di soglia di vulnerabilità allo stress e alla somma dei campi elettromagnetici negativi presenti nell’ambiente circostante.
    liberamente tratto da P. Zucconi, Il manuale pratico del benessere, edizioni Ipertesto con patrocinio club UNESCO

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