Possiamo farcela, a partire dalla Sicilia

Giancarlo Cancelleri è venuto a Imola tutte le volte che lo abbiamo chiamato.
E’ una persona generosa e preparata a capo di una squadra di governo che per la prima volta nella loro storia i siciliani conoscono prima dell’esito del voto. Questo è possibile perchè tale scelta per la prima volta è sottratta alle contrattazioni di solito tutt’altro che nobili di forze politiche il cui unico denominatore comune è la volontà di spartirsi la torta.
Non solo. Per la prima volta nella loro storia i siciliani potranno votare per una lista libera da impresentabili, e quando veniamo a sapere che un nostro candidato è stato condannato a 2 mesi da un tribunale militare per violata consegna quando ha prestato servizio nelle forze armate, cosa che non prevede la menzione nel casellario giudiziario, noi lo cacciamo per il semplice fatto di averci mentito.
Una cosa normale in casa nostra, ma scandalosa ad esempio nella lista del centro destra, dove il candidato Nello Musumeci domenica scorsa in televisone è arrivato a confessare di non sapere nulla dei candidati condannati e addirittura arrestati per truffa, corruzione e appropriazione indebita che aveva in lista, e questo a condimento della notizia che Berlusconi e Dell’Utri, i due padri fondatori di FI, sono nuovamente indagati come possibili mandanti delle stragi di mafia del 1993, con il secondo che adesso, ci piace ricordarlo, sta scondando in carcere a Parma una condanna a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.
Infine, per la prima volta da molti anni a questa parte, i siciliani avranno la possibiltà di tornare davvero a scrivere la storia della loro regione e influenzare in maniera decisiva quella dell’Italia intera, sottraendola finalmente a un’orgia oscena di finti avversari, che approvando tutti insieme la schifosa legge elettorale chiamata Rosatellum, hanno certificato ufficialmente che l’unica alternativa rimasta agli italiani per tornare ad essere un popolo sovrano è il Movimento 5 Stelle.

E per segnare la differenza con gli insulti ai nostri elettori del condannato in via definitiva a 4 anni di reclusione per frode fiscale Silvio Berlusconi, noi non ce l’abbiamo indistintamente con chi in buona fede vota ancora per il suo partito e i suoi compagni di orgia perchè circuiti da una propaganda che fa impallidire quella dell’Istituto Luce di fascista memoria.
Noi ce l’abbiamo specificatamente con i vertici di quei partiti che dietro adeguato compenso si sono fatti tutori degli interessi dell’uno per cento scarso di italiani. Per essere ancora più chiari, stiamo parlando di gente tipo quella quarantina di persone che a novembre 2016 hanno speso fino a trentamila euro a testa per finanziare il fallimentare assalto alla nostra Costituzione organizzato dalla premiata ditta Renzi Boschi e Verdini.

Bene, la novita è che il Movimento 5 Stelle è orgoglioso di stare dalla parte del restante 99%.

Giancarlo, sei tutti noi.

M5S Imola
P.S. Se avete amici o parenti in Sicilia, oggi è il giorno giusto per chiamarli.

 

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