Richiesta consiglio straordinario sanità imolese

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sanità imoleseImola 15 giugno 2016

La demografia contro la dittatura dell’ottimismo renziana

A febbraio avevamo segnalato che nei primi 9 mesi del 2015 in Italia si era registrato un aumento impressionante della mortalità rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e sapendo che a Imola la situazione era ancora peggiore in consiglio avevamo chiesto spiegazioni, ma la maggioranza piuttosto di avviare un serio approfondimento per il bene dei cittadini preferì trasformare la discussione in un misero attacco nei confronti di chi aveva sollevato il problema.

Pochi giorni fa sono usciti i dati ISTAT definitivi del 2015. La novità? Se il dato nazionale e regionale dell’aumento della mortalità del 2015 rispetto al 2014 è un preoccupante +8,2%, quello imolese ha raggiunto un impressionante +19,2%, cioè più del doppio.

Dato però che il PD sia a livello nazionale che regionale che comunale sta avallando la criminale privatizzazione della sanità, sappiamo già che il parere dei nostri stolidi dirimpettai, ai quali forse il partito ha promesso in regalo una bella assicurazione sanitaria privata, non cambierà. Poco importa se nel solo 2015 il governo Renzi ha tagliato 4,3 miliardi al SSN, creando scientificamente una situazione di liste d’attesa indecenti fatte apposta per dirottare i pazienti verso l’assistenza privata. Poco importa se oggi ormai 11 milioni di Italiani rinviano o rinunciano del tutto alle cure perché non possono più pagarsele (1). Poco importa infine se nel suo ultimo bilancio di missione la stessa AUSL di Imola, definendo il tasso di mortalità importante per delineare “in maniera chiara lo stato di salute” della popolazione, si vantava del fatto che nel 2013 nel nostro territorio tale indicatore fosse inferiore a quello regionale.

Se la mortalità in Italia e ancor di più a Imola da un anno all’altro è aumentata in maniera così repentina, è evidente che lo stato di salute della popolazione è calato, ed è normale preoccuparsi, ovviamente se non si è dei politici senza spina dorsale arruolati apposta per sedare i propri elettori o dei dirigenti sanitari impegnati per riconoscenza a parare le terga di chi li ha nominati piuttosto che a tutelare la salute dei cittadini.

A questo punto ci aspettiamo anche che a livello nazionale Renzi ci dica che è normale un calo della popolazione italiana superiore alla cancellazione di due città grandi come Imola, che Bonacini ci dica che è normale che a livello regionale si siano persi gli abitanti di una Medicina, e infine che il sindaco metropolitano ci dica che è normale che a livello provinciale siano spariti un numero di cittadini pari a quelli di Borgo Tossignano e Casalfiumanese messe assieme.

Insomma è tutto normale, per i buoni democratici che ci governano meno gente sopravvive meglio è. Con meno poveracci in giro senza dubbio ne trarranno sicuramente giovamento i conti del Servizio Sanitario Nazionale, quelli dell’INPS, il traffico, e perché no, anche il tasso di disoccupazione.

Per questo chiederemo di indire a breve un consiglio comunale straordinario sullo stato della salute pubblica nel circondario imolese. Non è molto, lo sappiamo, ma dall’opposizione questo è il massimo che si può fare. Per fare di più, dev’essere chiaro, bisogna essere maggioranza.ilsole24ore

(1) Sanità’,11 milioni rinunciano alle cure (ilsole24ore)

Movimento 5 Stelle Imola.

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