UN SISTEMA SANITARIO CHE NON E’ CAPACE DI SISTEMARE UNA CALDAIA HA POCO FUTURO

Passano gli anni, arrivano nuovi dirigenti ma la musica rimane sempre la stessa.

Sono passati esattamente 2 anni dalla denuncia del M5S IMOLA che, grazie ad una segnalazione portata vanti da alcune neo mamme, portava a conoscenza di una anomalia tecnica straordinaria all’interno del plesso ospedaliero cittadino già datata 2013. Il malfunzionamento di una caldaia costringeva allo sperpero di acqua pubblica (almeno 5 minuti di liquido corrente) per l’ottenimento della temperatura corretta per il lavaggio del neonato all’interno del reparto di ginecologia e ostetricia del menzionato ospedale S.Maria della Scaletta. Era il 2015, ad oggi ancora nulla è cambiato.

Il calcolo è fin troppo semplice. Annualmente a Imola vengono alla luce oltre 500 bambini, mediamente ogni neonato viene lavato giornalmente almeno 5 volte. Se per ottenere la temperatura ottimale dell’acqua per lavare il bambino occorrono almeno 5 minuti di attesa a rubinetto aperto e moltiplichiamo il tutto per 5 anni (non più per 3 anni, data delle prima segnalazione) perchè ad oggi ancora il cartello di avviso campeggia nei pressi dei lavatoi e la manutenzione necessaria è in stand by…quanti litri di acqua inutilmente sono stati erogati in tutti questi anni? Per quale motivo ancora non si è provveduto a sistemare questo problema datato 2013?

In collaborazione con la nostra consigliera regionale M5S Silvia Piccinini abbiamo depositato un’interrogazione in Regione per chiedere chiarimenti a tal proposito e che si avvi nel più breve tempo possibile il processo di sistemazione della caldaia.

Quanto da noi denunciato è un chiaro esempio del poco rispetto, da parte di chi amministra la sanità pubblica regionale, nei confronti dei cittadini che pagano le tasse e si scontrano con disservizi ed inutili costi. Un paradossale caricamento di oneri che gravano sui bilanci della sanità pubblica, ergo nelle nostre/vostre tasche, giustificando irrazionali progetti di fusione sanitaria nel quale il nostro Comune si vedrebbe ancor più messo in un angolo rispetto all’epicentro Bologna.

Movimento 5 Stelle Imola

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